Il movimento Black Lives Matter è stato candidato al premio Nobel per la pace. Lo scrive il Guardian, segnalando che candidatura è stata presentata da un politico norvegese, Petter Eide. “Black Lives Matter è diventato un movimento mondiale molto importante nella lotta contro l’ingiustizia razziale. Hanno raggiunto un obiettivo molto importante facendo aumentare la consapevolezza globale sull’ingiustizia razziale“.
La motivazione? Black Lives Matter raccoglie l’eredità tanto del movimento per i diritti civili degli Stati Uniti quanto del movimento anti-apartheid sudafricano. Inoltre Eide ha aggiungendo che “Il comitato norvegese per i Nobel della Pace ha riconosciuto una forte connessione tra la giustizia sociale e la pace“. D’altro canto il Nobel per la Pace è appunto assegnato dalla Norvegia e non, come gli altri Premi Nobel, dall’Accademia di Svezia.
Non si è fatta attendere la reazione del movimento. Ha risposto su Twitter alla notizia della candidatura con orgoglio e veemenza. “Siamo il più vasto movimento sociale nella storia mondiale. Oggi, siamo stati nominati per il Premio Nobel per la pace. Le persone si stanno svegliando grazie alla nostra chiamata per la giustizia razziale e per mettere fine alle ingiustizie economiche. Al razzismo ambientale e alla white supremacy. Abbiamo appena iniziato“.
We hold the largest social movement in global history. Today, we have been nominated for the Nobel Peace Prize. People are waking up to our global call: for racial justice and an end to economic injustice, environmental racism, and white supremacy. We're only getting started ✊? pic.twitter.com/xjestPNFzC
— Black Lives Matter (@Blklivesmatter) January 30, 2021
Sono tanti gli sportivi che hanno sostenuto le battaglie di Black Lives Matter. Il campione Nba LeBron James, ha indossato la t-shirt con la scritta “I can’t breathe”, al sette volte iridato di Formula 1 Lewis Hamilton. Tra le manifestazioni di solidarietà si ricordano le numerose squadre inginocchiate sul campo. Ma anche la tennista Osaka che ha indossato una maschera con il nome di George Floyd.