PERCHÈ OGGI SI FESTEGGIA IL JUNETEENTH

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Oggi negli Stati Uniti si festeggia il Juneteenth: si tratta della festa che celebra il 19 giugno 1865, il giorno in cui gli schiavi del Texas vedono finalmente riconosciuta la propria emancipazione. L’importanza di questa data non è soltanto simbolica. L’abolizione della schiavitù, infatti, risale sulla carta al primo gennaio 1863, ma è solo con la liberazione degli ultimi schiavi in Texas che può definirsi effettiva. L’ inizio delle celebrazioni di Juneteenth – che unisce la parola June  a “ diciannovesimo” – iniziarono nel 1866, un anno dopo la fine della guerra e la conquista della libertà da parte di uomini e donne di colore del sud degli Stati Uniti.


La festa che ancora oggi non fa parte delle celebrazioni nazionali (solo infatti in alcuni territori americani è considerata festività ufficiale), è sempre stata considerata un appannaggio quasi esclusivo degli afroamericani. Ma nell’America di oggi, sconvolta dalla brutalità della polizia e dall’uccisione di George Floyd e altri cittadini afroamericani, il Juneteenth si dimostra però più necessario che mai. Celebrare questa ricorrenza permette infatti di non distogliere l’attenzione dalle proteste del Black Lives Matter, dalle iniziative del movimento, dai dibattiti che continuano ad alimentare sul razzismo sistemico negli Stati Uniti.
La catena Best Buy, ad esempio, ha deciso di offrire un giorno di ferie pagate ai propri dipendenti perché possano partecipare a proteste pacifiche, raduni e attività di volontariato. Nike ha annunciato su LinkedIn di avere in programma di chiudere tutti i punti vendita, gli uffici e i centri di distribuzione negli Stati Uniti per celebrare la ricorrenza del Juneteenth. “In questa giornata i nostri dipendenti e collaboratori potranno documentarsi e confrontarsi sul valore di questo momento nella storia nera, e incoraggiamo tutti gli atleti* affinché facciano altrettanto”, hanno dichiarato. Jack Dorsey, CEO di Twitter e Square, ha annunciato su Twitter che per le sue aziende negli Stati Uniti il Junteenth “sarà sempre un giorno festivo retribuito”.

Dichiarazioni simili sono arrivate dal New York Times, da Mastercard, da squadre e leghe sportive quali l’NBA e la NFL. Reti televisive e piattaforme di streaming propongono invece un calendario di contenuti da guardare gratuitamente nel corso del weekend, fra i quali i film Black Panther, The Banker Selma, le serie pluripremiate Watchmen e Atlanta.
Proprio oggi, in piena crisi Covid e in piene proteste, Trump ha previsto di tenere il suo primo comizio pubblico della campagna elettorale. Una scelta, quella del giorno, che in molti hanno considerato come un’aperta provocazione.

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