TIGER KING , DONALD TRUMP CONCEDERA’ LA GRAZIA?

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Donald Trump concederà la grazia a Tiger King? Per adesso il Presidente USA non si sbilancia e dice che ci penserà.. Ma partiamo dall’inizio ed entriamo all’interno del personaggio, ora protagonista di una discussa serie Netflix. Camicie zebrate e luccicanti, la frangetta platino, il mallet, i tatuaggi a tema felino, e una spropositata quantità di droghe sintetiche e armi da fuoco, è in breve l’aspetto di Joe Exotic, proprietario di uno dei più celebri e controversi zoo privati d’America, e protagonista dell’ultimo documentario Netflix Tiger King: Murder, Mayhem and Madness. Quella di Joe Exotic è stata una vita piena di scandali, assurdità e situazioni al limite. Un percorso concluso nel 2018,  quando il Tiger King venne dichiarato colpevole di due tentati omicidi, otto imputazioni di vendita illegale di animali in via d’estinzione, e nove imputazioni di abuso su specie a rischio. Tutti reati per cui il cinquantasettenne sta scontando ventidue anni in prigioneUna vicenda che in questi giorni sta coinvolgendo anche il presidente Donald Trump che si vocifera potrebbe concedergli la grazia e la cantante Cardi B, che ha persino lanciato un GoFundMe per aiutarlo a uscire di prigione. Una storia sulla quale Hollywood sembra aver trovato la prossima miniera d’oro capace di alimentare la perversa curiosità degli spettatori.


Ma partiamo dall’ inizio e capiamo come mai la serie Netflix e Tiger King, stanno diventando un fenomeno mondiale. Vittima di bullismo sin dalla tenera età di 5 anni, Joe crebbe in una famiglia in cui disciplina e dovere avevano un peso maggiore dell’affetto. Dopo il liceo, si trasferisce in Florida, entrando per la prima volta in contatto con dei cuccioli di leone, ma fu  il 1997 l’ anno del suo inizio.

Il fratello di Joe morì investito da un camion e con il riscarcimento ottenuto dalla compagnia di trasporti, Joe decise di acquistare sedici acri di terra in Oklahoma e dare vita al suo celebre zoo privato, il Garold Wayne Exotic Animal Memorial Park, diventando proprietario di oltre 200 tigri e leoni.

Joe iniziò a diventare famoso, ottenendo sponsoring da star come Shaquille O’Neal e organizzando spettacoli di magia in cui erano coinvolti animali esotici, nei grandi centri commerciali americani . Con la fama arrivarono anche i problemi.  Joe si era attirato addosso la collera dell’attivista Carol Baskin, proprietaria di uno dei principali rifugi americani per animali vittime d’abuso, che avviò una vera e propria campagna di sabotaggio nei suoi confronti. Per vendicarsi, lui organizzò altri spettacoli fingendo di lavorare per la Baskin e violando il suo copyright.  Joe perse la causa, dichiarò bancarotta e dovette vendere lo zoo a Jeff Lowe.

Nel 2015  Joe provò a candidarsi a Presidente degli Stati Uniti, ovviamente fallendo, e nel 2018 si candidò sempre senza successo a Governatore dell’Oklahoma. Nello stesso anno, Joe provò a reclutare un sicario per uccidere la nemica Baskin che gli stava rovinando gli affari, ma si imbattè in un agente FBI sotto copertura che lo arrestò.

Il docu che racconta la vicenda di Joe in una settimana ha registrato 34 milioni di visite negli Usa (tra gli appassionati anche Kim Kardashian, Jared Leto e Kevin Bacon), tanto da indurre  Netflix a programmare la messa in onda di un episodio extra. Joe Exotic rappresenta chiaramente il lato marcio di un’America senz’anima, che riconosce potere e soldi come unico principio ispiratore.

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