DALLE COPERTINE DI VOGUE ITALIA E VANITY FAIR UN MESSAGGIO DI PACE E DI SPERANZA

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 E’ bianca la cover voluta da  Emanuele Farneti, direttore di Vogue Italia, per il numero di Aprile. Un fatto mai verificatosi nella lunga storia della rivista di moda più letta nel mondo. Le copertine di Vogue hanno sempre celebrato un personaggio, raccontato una storia, denunciato un avvenimento. Ma per questo mese la copertina non parla, sceglie di restare in silenzio e di esprimersi attraverso un colore, non colore: il Bianco. Come scritto nel post pubblicato sul profilo instagram della rivista, il Bianco è il colore della pace, dell’ amicizia, della purezza, della speranza, della forza. È il colore che arriva dopo il buio.

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The Vogue Italia April Issue will be out next Friday 10th. 🤍🤍🤍 “In its long history stretching back over a hundred years, Vogue has come through wars, crises, acts of terrorism. Its noblest tradition is never to look the other way. Just under two weeks ago, we were about to print an issue that we had been planning for some time, and which also involved L’Uomo Vogue in a twin project. But to speak of anything else – while people are dying, doctors and nurses are risking their lives and the world is changing forever – is not the DNA of Vogue Italia. Accordingly, we shelved our project and started from scratch. The decision to print a completely white cover for the first time in our history is not because there was any lack of images – quite the opposite. We chose it because white signifies many things at the same time. 🤍🤍🤍 White is first of all respect. White is rebirth, the light after darkness, the sum of all colours. White is the colour of the uniforms worn by those who put their own lives on the line to save ours. It represents space and time to think, as well as to stay silent. White is for those who are filling this empty time and space with ideas, thoughts, stories, lines of verse, music and care for others. White recalls when, after the crisis of 1929, this immaculate colour was adopted for clothes as an expression of purity in the present, and of hope in the future. Above all: white is not surrender, but a blank sheet waiting to be written, the title page of a new story that is about to begin.” #EmanueleFarneti @EFarneti #imagine #FarAwaySoClose #WhiteCanvas — Read the full Editor’s letter via link in bio. Full credits: Editor in chief @Efarneti Creative director @FerdinandoVerderi

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Dietro al grande silenzio di questa copertina, prende vita un numero molto vivace e personale :  più di 40 artisti hanno contribuito ad esprimere il senso interiore di questa drammatica emergenza. Immagini semplici, chiare a rappresentare la più ampia gamma di emozioni possibile e che, tutte insieme, scrivono un importante racconto visivo dei tempi che stiamo vivendo, documentando lo sforzo di una comunità che vive e lavora a distanza.
E se la copertina di Vogue Italia si presenta bianca, il direttore di Vanity Fair,  Simone Marchetti, sceglie per la sua rivista in edicola oggi 8 Aprile , una copertina che ritrae una tela tricolore con un taglio al centro: una ferita ma anche uno spiraglio per il futuro . Un’opera creata in esclusiva per Vanity Fair dall’artista Francesco Vezzoli, in omaggio a Lucio Fontana.

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Un tricolore con un taglio che rappresenta una ferita ma anche uno spiraglio. È la nuova copertina di Vanity Fair, in edicola da domani, 8 aprile, creata per noi dall’artista Francesco Vezzoli in omaggio a Lucio Fontana (l'opera verrà messa all'asta e il ricavato sarà devoluto in beneficenza). Si tratta del terzo atto nella trilogia di Vanity Fair dedicata all’emergenza Covid-19. Premi Nobel, filosofi, amministratori delegati, presidenti delle filiere italiane più importanti insieme a poeti, artisti e designer: il numero li unisce tutti per interrogarsi sul mondo che ci aspetta dopo il virus e su come affrontare l'emergenza economica che segue quella sanitaria. «Stiamo entrando in un’epoca di serietà», scrive il direttore @marchettisimone nel suo editoriale, «Un nuovo tempo, dove i valori e gli interrogativi di ieri (l’ecologia, il rispetto del lavoro umano, l’inclusione, l’importanza dello Stato) non saranno più soltanto mete da inseguire ma risultati da mettere sul tavolo. Hic et nunc. Qui e adesso. La storia siamo noi. O meglio: #LItaliasiamonoi. Quest’emergenza ce l’ha fatto capire ancora di più». Nel link in bio tutti i dettagli

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Il titolo scelto  è #L’Italiasiamonoi, hashtag che  celebra l’unità e la creativa Italiana.
L’opera verrà messa all’asta e il ricavato sarà devoluto in beneficenza a sostegno delle imprese, così duramente colpite a seguito dall’emergenza covid-19.

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