DIOR COUTURE, UN UNIVERSO SURREALE

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È stata la magia del regista Matteo Garrone, due volte vincitore del Grand Jury Prize al Festival di Cannes, a raccontare la collezione Haute Couture di Dior disegnata da Maria Grazia Chiuri. Si chiama ‘Le Mythe Dior’ e il cortometraggio è disponibile a tutti sul sito della maison.
Il film è ambientato nel Giardino della Ninfa vicino Roma trasformato per l’occasione in un mondo fiabesco, un regno fantastico tra boschi incantati, laghi abitati da sirene albine, fauni e statue femminili che si animano come per magia, appena vengono mostrati loro i piccoli capolavori di abiti di alta moda che le mani operose delle sarte di Dior hanno confezionato in miniatura, facendoli arrivare in un baule che riproduce la sede storica dell’atelier parigino in Avenue Montaigne, portato a spalla da due giovani in divisa da addetti ai bagagli di un grande hotel.

L’idea di base, ha spiegato Maria Grazia Chiuri, direttrice artistica delle collezioni donna di Dior, era quella di creare una collezione vera, ma realizzata in scala, in miniatura, adattata a manichini di 40 centimetri. Le ispirazioni arrivano dal surrealismo (il lavoro di Lee Miller, Leonora Carrington, Dora Maar, Jacqueline Lamba, Dorothea Tanning) e omaggiano il Théâtre de la mode, il teatro delle bambole francesi, un evento unico del 1945.

Un viaggio immaginato e ‘tradotto’ in 37 abiti preziosi.

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