CON VANITY FAIR PER GRIDARE AL MONDO #IOCISONO

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Sono un piccolo esercito, protetti  da una mascherina che il più delle volte non basta a proteggerli, hanno il passo stanco di chi ha trascorso centinaia di turni massacranti a combattere contro un nemico invisibile e per questo ancora più pericoloso. Non conosciamo tutti i loro volti, siamo abituati a leggerne  imprese sui giornali e a volte è difficile ricordarne i nomi, ma è giusto farlo affinché quando un giorno, che ci auguriamo vicino, si troverà una cura o un vaccino , i loro nomi e il loro sacrificio rimanga. Ne nominiamo solo alcuni,  la dottoressa Annalisa Malara, anestesista dell’ospedale di Codogno, che per prima ha capito che ciò che teneva Mattia, il paziente 1,  sospeso tra la vita e la morte era proprio il coronavirus, quel killer tanto esteticamente perfetto quanto micidiale, che ha stravolto la vita di ogni abitante del nostro  pianeta. E poi Caterina Conti che Vanity Fair ha scelto come volto di tutte le donne medico impegnate sul fronte, e che con Christian Salaroli, lavora ogni giorno nel disperato tentativo di salvare vite all’Ospedale di Bergamo, il primo a raggiungere il limite dei ricoveri in terapia intensiva, a dimostrazione, caso mai ce ne fosse ancora bisogno, che questo virus “non è poco più di una influenza”.

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Dopo aver pubblicato un numero speciale dedicato a Milano come messaggio per l’Italia e per tutto il mondo, vogliamo continuare a trasmettere un appello di speranza, di coraggio e soprattutto di gratitudine nei confronti di chi sta combattendo questa lotta globale contro il virus Covid-19. Il nuovo numero, in edicola da mercoledì 25 marzo per due settimane, è TUTTO DEDICATO A CHI STA LOTTANDO IN PRIMA LINEA, anteponendo il bene comune perfino alla propria vita. «Medici, infermieri, farmacisti, impiegati, operai e volontari: non chiamateli eroi, perché loro stessi non vogliono essere definiti così», scrive il direttore @marchettisimone: «Sono professionisti con un senso del dovere incredibile, lavoratori all’estremo delle forze e delle possibilità. E lo stanno facendo per tutti noi». #IOCISONO, recita la copertina, la nostra copertina più importante di tutte: protagonista Caterina Conti, pneumologa, medica in prima linea nell'emergenza sanitaria in Lombardia: è il simbolo delle tante storie italiane raccontate tra le pagine del numero. Abbiamo scelto l’hashtag #IOCISONO, perché l'impegno civile e umano diventa esempio eroico. E #IOCISONO perché vogliamo impegnarci anche noi, per primi, come Vanity Fair e Condé Nast: l'intero ricavato delle vendite in edicola, sarà devoluto all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, uno dei più in difficoltà in questo momento 📸 @marcogarofalophoto

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E poi la lunga lista dei medici che non ce l’hanno fatta e, una bellissima nota di speranza, i quasi 8000 che con un immenso atto di amore verso il loro Paese, hanno presentato la propria candidatura per entrare a far parte della task force che opererà a sostegno delle strutture sanitarie impegnate nella lotta al Covid 19. E poi gli infermieri, chiamati a curare ma anche a consolare, a rassicurare. Ne sono testimonianza, una tra le tante, i bigliettini che gli assistenti sanitari  del piccolo nosocomio di Pavullo nel Frignano scrivono ai pazienti con disabilità uditive, affinché non siano confinati in una situazione di totale isolamento e solitudine. A tutti questi eroi di un tempo così difficile, Vanity Fair, dedica il numero in edicola dal 25 marzo i cui proventi verranno interamente devoluti all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Sulla copertina di questo numero che resterà disponibile per le prossime due settimane, Caterina Conti , pneumologa, impegnata in prima linea all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, una tra le città che a questa malattia ha pagato il prezzo più grande. Oggi Caterina con #iocisono è il volto di tutti i medici, infermieri, farmacisti, impiegati, operai e volontari che ogni giorno, solo per amore e dedizione continuano a  lottare e a non arrendersi.
Per noi oggi tutti questi uomini e tutte queste donne diventano il riflesso di un’Italia forte e piena di speranza” , ha dichiarato il direttore di Vanity Simone Marchetti. Non resta che combattere, insieme ce la faremo.