GUCCI BAMBOO. UNA STORIA CHE INIZIA NEGLI ANNI ’50

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La Gucci Bamboo Bag è uno dei modelli più emblematici della maison fiorentina. Nella storia del marchio, l’inconfondibile borsa con manico in bambù è stata reinventata in innumerevoli versioni. Sempre nuova, ma sempre fedele a se stessa. E oggi non solo è una delle borse più iconiche di sempre, ma è parte fondamentale dell’identità stessa della maison Gucci.

In omaggio alla tradizione degli accessori per equitazione per i quali era nata la maison Gucci a Firenze, nel 1947, Guccio Gucci realizza una borsa ispirata ad una sella da cavallo. In pelle nera, bordeaux o bleu marine, era riconoscibile grazie a un piccolo dettaglio insolito per la moda del tempo, ovvero il manico in bambù giapponese. Un piccolo dettaglio che rappresentava sia la povertà (nato per sostituire l’insufficienza di pellame del dopoguerra) ma anche l’esotico per alimentare il bisogno di sperare, evadere e viaggiare.

Il boom economico, il desiderio di lusso e la sempre più diffusa ricerca dell’artigianalità connessa al “Made in Italy”, fanno della borsa dal manico in bambù un successo. E così negli anni ’50 e ’60 eccola al braccio delle star di Hollywood, come Liz Taylor e Vanessa Redgrave. Nel 1954, Ingrid Bergman la porta con sé per la prima volta nel mondo cinematografico grazie al film “Viaggio in Italia” di Roberto Rossellini. Da quel momento la Gucci Bamboo Bag divenne la it-bag del jet-set internazionale e tutte le star ne bramavano un esemplare.

Ingrid Bergman con la Gucci Bamboo Bag nel film Viaggio in Italia (1954)

L’attuale direttore creativo di Gucci, Alessandro Michele, e i suoi predecessori, Frida Giannini (2006 – 2015) e Tom Ford (1994 – 2004), tutti hanno subito il fascino della Gucci Bamboo Bag. I primi modelli della Bamboo Bag si limitavano a riproporne il design classico arrotondato, in materiali e finiture differenti, in base alle tendenze di stagione. Pellami, tessuti di colori diversi, come raso di seta o pelle liscia lucidata a mano, senza grandi slanci di creatività.

Con l’arrivo di Tom Ford alla direzione creativa del brand, il famoso manico di bambù, trovò spazio in nuovi modelli. Dal quello a sacca morbida, con doppio manico a tracolla, realizzato in pelle di pitone turchese; alla preziosissima valigetta rigida, stile 24ore, in pelle di coccodrillo lucidata a specchio; fino alla daily bag, in pelle e rafia intrecciata, con manico bambù oversize.

Il 2010 vede il rilancio del design originale con il modello rinominato New Bamboo, ideato da Frida Giannini. La silhouette classica fu riadattata secondo il gusto moderno del periodo e impreziosita da cuciture bombate, dettagli in metallo lucido e una doppia nappa decorativa. La borsa Gucci con manico in bambù ebbe un vero momento di revival anche nelle versioni shopping bag, in morbida nappa o pelle di coccodrillo.

Con Alessandro Michele, la Gucci Bamboo Bag vive un primo momento di ritorno nella campagna pubblicitaria scattata da Glen Luchford per la collezione Fall 2017. Il modello fotografato, realizzato in pelle di struzzo bianco latte, ricorda la silhouette originale dei primi modelli anni Cinquanta. Apparentemente molto simile, ma con una patta bombata, è anche la nuova Bamboo Bag vista durante la sfilata Gucci Aria.

A circa 70 anni dalla creazione del modello originale, la Gucci Bamboo Bag, con il suo inconfondibile manico di bambù, è riuscita a sopravvivere alle tendenze passeggere. La borsa più emblematica di della maison ha rispecchiato ogni volta il gusto del tempo pur rimanendo sempre fedele a se stessa. Ha scritto e continua a scrivere nuove pagine della storia della maison fiorentina.

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