Alta gioielleria e tweed: Chanel torna alle origini

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Se pensavate che il tweed fosse solo un tessuto grezzo indossato nei secoli scorsi dai lavoratori delle campagne scozzesi vi sbagliavate.

Si tratta di un tessuto caldo e resistente che, proprio per queste sue caratteristiche, fin dai primi dell’800 fu utilizzato principalmente negli abiti da lavoro maschili. Secondo la legenda, il suo nome deriva dalla parola “twill” che significa “armatura a saia”, ovvero un’armatura caratterizzata da una rigatura diagonale che, per l’appunto, ricorda la trama tipica dei vestiti prodotti con questo materiale.

Questo iconico tessuto, un tempo riservato ai soli abiti da lavoro da uomo, fu fatto conoscere al mondo ormai un secolo fa da una pioniera della moda: madamoiselle Coco Chanel. Fu proprio lei che, durante la sua relazione amorosa con il Duca di Westminster originario di quelle terre, sviluppò il suo amore per questo peculiare tipo di lana facendolo divenire uno dei tratti caratteristici della celeberrima maison francese. Una rivoluzione culturale antesignana della moda gender free, portata avanti da una donna visionaria e moderna come Coco che, non a caso, era solita praticare diverse attività tradizionalmente riservate ai soli maschi come lo sport, la guida e i viaggi.

Oggi, quasi un secolo dopo, il tweed diventa fonte di ispirazione per una linea di gioielli pensata per ricreare l’effetto tweed attraverso una trama di linee incrociate e sovrapposte con maestria  attraverso una speciale tecnica di articolazione dagli abili artigiani di Chanel High Jewelry Workshop che nei laboratori di Place Vendome a Parigi.

Ideata da Patrice Leguereau, direttrice creativa della gioielleria Chanel, la collezione è stata presentata in occasione dell’haute couture di Parigi e propone 45 pezzi tra bracciali, orologi, anelli e orecchini realizzati utilizzando perle, oro, diamanti e zaffiri.

Una menzione speciale va sicuramente al Tweed Couture, un sontuoso collier realizzato in platinooro rosadiamanti zaffiri rosaspinelle rosse e, ciliegina sulla torta, un diamante con taglio a cuscino di 10.20 carati. Un pezzo unico composto da ben 980 articolazioni che ha richiesto circa 1000 ore di lavoro dei migliori maestri gioiellieri parigini e che ha dato vita a vero e proprio capolavoro di arte orafa di cui probabilmente sentiremo ancora parlare. Il prezzo? Ve la dovreste cavare con circa 4 milioni di euro.

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