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Alessandro Michele lascia ufficialmente Gucci. E ora?

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“Ci sono momenti in cui le strade si separano in ragione delle differenti prospettive che ciascuno di noi può avere. Oggi per me finisce uno straordinario viaggio, durato più di venti anni, dentro un’azienda a cui ho dedicato instancabilmente tutto il mio amore e la mia passione creativa. In questo lungo periodo Gucci è stata la mia casa, la mia famiglia di adozione. A questa famiglia allargata, a tutte le singole persone che l’hanno accudita e sostenuta, va il mio ringraziamento più sentito, il mio abbraccio più grande e commosso. Insieme a loro ho desiderato, sognato, immaginato. Senza di loro niente di tutto quello che ho costruito sarebbe stato possibile. A loro quindi il mio augurio più sincero: che possiate continuare a nutrirvi dei vostri sogni, materia sottile e impalpabile che rende una vita degna di essere vissuta. Che possiate continuare a nutrirvi di immaginari poetici ed inclusivi, rimanendo fedeli ai vostri valori. Che possiate sempre vivere delle vostre passioni, sospinti dal vento della libertà.”

 

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Con queste parole, delicatamente autentiche se pur virtuali, Alessandro Michele ha deciso di rendere pubblica la notizia del suo addio alla direzione creativa di Gucci, parallelamente a un comunicato stampa divulgato dal gruppo Kering per ufficializzare l’intenzione di un cambio di rotta e la fine di un grande capitolo per la griffe.

In effetti, con la decisione di interrompere i suoi rapporti con la storica maison, l’ormai ex direttore creativo ha segnato la chiusura e la riapertura di importanti capitoli non solo per l’azienda, ma per l’intera storia della moda moderna e contemporanea.

Alessandro Michele e Harry Styles al Met Gala

La visione e il lavoro creativo di Alessandro Michele hanno portato alle stelle e rivoluzionato con genialità e avanguardia l’universo Gucci degli ultimi 7 (quasi 8) anni, motivo per cui la notizia dell’addio del designer al brand ha in poche ore creato scalpore, per non dire turbamento, rimbalzando da una testata all’altra per poi moltiplicarsi in quantità infinitesimali con post e contenuti social, confermando quelli che fino a qualche ora prima erano stati considerati soltanto dei rumors.

Pare che diverse fonti, più o meno affidabili, abbiano riportato che allo stilista sia stato chiesto di avviare un forte cambiamento del suo processo creativo per trasformare nuovamente l’immagine del marchio e suscitare un rinnovato interesse. Sembra dunque che il designer non sia riuscito a venire a patti con questa richiesta e per questo entrambe le parti siano giunte alla conclusione di interrompere i rapporti.

Alessandro Michele a chiusura di una sfilata

La grande incognita al momento riguarda ovviamente un suo potenziale “successore” all’interno di Gucci e l’eventuale prossima direzione che prenderà la carriera di Alessandro, il cui contributo nel panorama della moda non è assolutamente da considerarsi già al tramonto.

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