Una casa senza tempo in un contesto storico e unico sul lungomare. Un fascino d’altri tempi per una comunità eclettica dove rilassarsi, cenare e divertirsi con stile.
Così si descrive Casa Cipriani, uno dei club più esclusivi di New York e Milano.
Ora sinonimo di esperienze immerse nel lusso e del design , i due locali prendono vita da una storia che si colloca indietro nel tempo.
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Nel maggio 1931 Giuseppe Cipriani apriva le porte dell’Harry’s Bar a Venezia. Nel 2001 lo stesso Harry’s Bar fu dichiarato patrimonio nazionale dal Ministero della Cultura avendo assunto un ruolo fondamentale a Venezia nel corso del XX secolo. Scrittori e artisti come Katherine Hepburn, Peggy Guggenheim, Orson Welles, Joe Di Maggio, Ernest Hemingway venivano qui a farsi coccolare tra un Bellini e ottimo cibo.
Con gli anni Cipriani si è trasformato così in un marchio di ospitalità internazionale, con ristoranti, progetti residenziali di lusso, hotel e club nelle maggiori capitali del mondo.
A new York la prima Casa Cipriani è sorta nei locali del Battery Maritime Building, l’antico terminal dove approdavano i traghetti da Brooklyn a Manhattan. Dopo un’importante ristrutturazione a opera dello studio newyorkese Marvel e con gli interni progettati da Thierry Despont, lo stabile ha riaperto i battenti sotto il brand di Casa Cipriani, con formula di boutique hotel e membership club.
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Casa Cipriani si sviluppa così su cinque piani: uno spazio per eventi, un centro benessere, un piccolo hotel e un club privato con lounge, jazz cafè, bar e vari punti ristoro.
Gli interni, sono ispirati ai transatlantici di lusso degli anni Trenta, in particolare alla Normandie, una delle più belle navi da crociera in stile Art Deco mai costruite. Le quarantasette camere e suites al terzo e quarto piano, tutte con terrazze private, offrono viste ipnotiche sull’East River, il Ponte di Brooklyn e la Statua della Libertà.
Anche il prestigioso ristorante di Casa Cipriani è elegantemente arredato come un transatlantico vintage. Il menù è altrettanto ricco di storia, includendo i classici piatti dell’Harry’s Bar come il Carpaccio originale, i tagliolini gratinati con prosciutto, il fegato alla veneziana, i carciofini dell’isola di Torcello e la famosa torta meringata alla crema.
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La sede milanese presenta la stessa atmosfera ricercata e gli stessi servizi di quella newyorchese. Il Bar Arrigo, grazie ad alti soffitti e a un arredamento semplice ed elegante, è un luogo intimo e raffinato, ideale per un pasto informale o un aperitivo. Il Ristorante Cipriani, al terzo piano del Palazzo, è composto da una grande sala interna e un’ampia terrazza affacciata sui giardini Indro Montanelli. E anche qui è possibile gustare gli iconici piatti dell’Harry’s Bar.
Infine, all’ultimo piano, il Socialista Lounge è un ambiente ispirato agli interni eclettici della Havana di un tempo, con influenze coloniali europee.
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