Alberto Zambelli, Milano Fashion Week 2018

MFW18. ALBERTO ZAMBELLI: TRA MARMO, ARGENTO E GIOCHI DI KIDASSIA

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Riemergo da un periodo indescrivibilmente frenetico… e la prima cosa che faccio è gettarmi nel turbine della Milano Fashion week. Riposarsi, mai. Questa è l’unica certezza. Anche quest’anno la settimana della moda mi ha trascinato nel suo valzer frenetico e dorato. Eppure, ho quasi la sensazione di aver avuto di un attimo di pace: è stato alla prima sfilata della settimana, quella di Alberto Zambelli Spring/Summer 2019. Un incantesimo più che una sfilata. Sicuramente uno spettacolo diverso da quelli che vedremo nel corso della MF18. Zambelli ha fatto una scelta coraggiosa e radicale: il total white. Tutte le creazioni sono una variazione del medesimo colore: il bianco.

Non una macchia di colore ha increspato la purezza della collezione di Zambelli. Unici colori ammessi: gesso, calce, roccia, argento. Le modelle diventano, nell’intenzione di questo grande artista, sculture neoclassiche, apparizioni marmoree che ispirano una sensazione di calma, serenità, a tratti quasi freddezza: è l’enigma della luna che da una parte ci ispira dolcezza e dall’altra ci inquieta. Insomma, uno show psicologicamente intenso, almeno per me.

Ma anche molto interessante dal punto di vista delle creazioni. Il gioco è tutto tra il romanticismo e lo stile spaziale, il tessuto antico e quello ultra tecnico, la forma lineare e quella morbida e voluminosa. Sorprendono le variazioni sul tema e i rivolgimenti di stile. Il tecnosilver che si alterna al tessuto dipinto (a mano, per la precisione: dall’artista Mitzi Micalef). La forma uovo che si arriccia in baby-doll. O immaginate una tunica in seta shiffon, un po’ stile impero, che diventa sacco di viscosa liquida; l’abito romantico ondulato da rouches che improvvisamente rivela, accanto al fioccone applicato sulla spalla, un accessorio in kidassia che scende deliziosamente, come la coda di un cagnolino toy che avete poggiato sulla spalla.

Adorabile. La linea del kimono detta il passo della collezione. Come i due accessori più commentari del défilé: le calze autoreggenti in latex (a-do-ro) e le scarpe samurai, declinate in mille modi, sempre con l’elegante zeppa-piedistallo extra small, che ricorda gli zoccoli giapponesi. Tutto molto bello e interessante.

Outfit Maria Vittoria Cusumano
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