IL FENOMENO ACHILLE LAURO

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Tre giorni fa vi è stata la prima serata di Sanremo 2020. Cantanti che si susseguivano con le loro performance, c’entra sicuramente una musicalità diversa da quella tradizionalmente ospitata da RaiUno, da cui la rete si vuole distaccare ma non troppo, e tutto seguiva normale. Ma si sa che in fin dei conti la normalità non esiste. Ed entra lui, quello che l’ha distrutta, il massimo esponente della nuova generazione musicale italiana: Achille Lauro. Lauro, che aveva già partecipato l’anno scorso con Rolls Royce, posizionatasi nono nella classifica finale ma registrando un grande successo di critica (e su Spotify), è in gara con il brano Me ne frego quest’ anno. E abbiamo visto che ha preso in parola la canzone ! Ma arriviamo con calma e vi speghiamo perchè è giusto parlarne. Si è esibito durante la prima serata del Festival, scendendo le scale dell’Ariston con addosso una cappa in velluto nero con ricami floreali e trompe l’oeil in paillettes oro e argento, e a piedi nudi. Ma sul finire della prima strofa (Fai di me quel che vuoi sono qui / Faccia d’angelo / David di Michelangelo / Occhi ghiacciolo / Dannate cose che mi piacciono) si è tolto la cappa ed è rimasto in body e shorts in mesh nude con ricamo all over di strass. Tutto firmato Gucci.


Una performance che ha lasciato tutti senza parole ma soprattuto ha scatenato i social. Twitter e Instagram innondati di foto, commenti, esaltazioni, meme e opinioni senza fine. Lauro si è aggiudicato inoltre il primo posto tra le ricerche su Google correlate al Festival. Il picco è stato raggiunto alle 22.28, quando le ricerche sono arrivate a toccare i cinque zeri, e un secondo spike è stato registrato alle 3.08 di mattina. Non solo, il momento di Achille Lauro ha rappresentato un momento di ilarità e coinvolgimento rispetto a un Festival lungo e sovraccarico.
E ieri tanto di cappello, il cantate ha rinnovamento coinvolto il pubblico con un’ esibizione provocante e ribelle. Un duetto con la cantante Annalisa su “Gli uomini non cambiano”, portando sul palco dell’Ariston il suo omaggio a uno dei personaggi più iconici della scena pop e rock mondiale: Ziggy Stardust, uno dei tanti alter ego di David Bowie. Un trucco glam rock dell’ epoca e un completo i raso verde smeraldo firmato Gucci, per rimarcare ancora una volta il look gender fluid.