I VINCITORI DEL GOLDEN GLOBE. PER L’ITALIA C’È LAURA PAUSINI

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È stata un’edizione davvero particolare quella dei Golden Globe 2021. I premi sono stati assegnati in modalità ibrida, fra palchi e collegamenti virtuali, nella notte del 28 febbraio. Chloe Zhao ha fatto la storia ottenendo il riconoscimento come miglior regista per Nomadland (che ha vinto anche come miglior film drammatico). È solo la seconda donna a ottenere un tale premio, dopo la vittoria di Barbra Streisand nel 1984 per Yentl. “A volte sembra ci voglia una vita. Sono sicura che molte prima di me avrebbero meritato questo premio“, ha commentato la regista. Sul fronte delle commedie invece il sequel di Borat ha ottenuto due vittorie, una come miglior film comico e l’altra al suo ideatore Sasha Baron Cohen come miglior attore.

Un appello alla diversità è venuto anche da Jane Fonda, premiata con il Golden Globe alla carriera. L’attrice ha invitato “tutti, anche i gruppi che decidono chi viene assunto e cosa viene prodotto e chi vince i premi” a “dare più spazio” alle voci più diverse. Per quanto riguarda le serie, molte vittorie per The Crown. Si porta a casa quattro statuette fra cui quella di miglior serie drammatica; Schitt’s Creek si conferma come miglior serie comica; La regina degli scacchi, miglior miniserie e miglior attrice con la protagonista Anya Tayor-Joy. Soddisfazione tutta italiana per Laura Pausini, che ha vinto come miglior canzone con Io sì (Seen) tratta dal film con Sophia Loren La vita davanti a sé: “Dedico questo premio a tutti coloro che vogliono e meritano di essere ‘visti‘”, ha detto la cantante.

Ma non tutto è andato per il verso giusto. A ridosso della serata, la Hollywood Foreign Press Association che organizza i Globe è stata presa di mira. Motivo? Non ci sono giornalisti di origine afroamericana a scegliere nomination e premi. Anche se, va detto, il palmares dei Globe 2021 sembra parecchio influenzato dal nuovo corso hollywoodiano della parità di genere, razziale, ed etnico.

Di seguito trovate l’elenco completo:

Miglior serie comica: Schitt’s Creek

Miglior attrice in una serie comica: Catherine O’Hara, Schitt’s Creek

Miglior attore in una serie comica: Jason Sudeikis, Ted Lasso

Miglior serie drammatica: The Crown

Miglior attrice in una serie drammatica: Emma Corrin, The Crown

Miglior attore in una serie drammatica: Josh O’Connor, The Crown

Miglior miniserie, serie antologica o film tv: La regina degli scacchi

Migliore attrice in una miniserie o film tv: Anya Taylor-Joy, La regina degli scacchi

Miglior attore in una miniserie o film tv: Mark Ruffalo, Un volto, due destini

Migliore attrice non protagonista (tv): Gillian Anderson, The Crown

Miglior attore non protagonista (tv): Borat: Seguito di film cinema

Miglior attrice in un film comico: Rosamund Pike, I Care a Lot

Miglior attore in un film comico: Sacha Baron Cohen, Borat: Seguito di film cinema

Miglior film drammatico: Nomadland

Miglior attrice in un film drammatico: Chadwick Boseman, Ma Rainey’s Black Bottom

Miglior attore non protagonista (film): Jodie Foster, The Mauritanian

Miglior regista (film): Chloé Zhao, Nomadland

Miglior sceneggiatura (film): The Trial of the Chicago 7

Miglior film d’animazione: Soul

Miglior colonna sonora di un film: Trent Reznor, Atticus Ross, Jon Batiste, Soul

Miglior canzone in un film: Io Sì (Seen), La vita davanti a sé 

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