Si apre un nuovo e promettente capitolo per Bottega Veneta.
La collezione Primavera/Estate 2026 del brand, presentata alla Settimana della Moda di Milano, segna l’attesissimo debutto di Louise Trotter, nuova direttrice creativa del brand.
Prima di approdare da Bottega Veneta, Louise Trotter si è guadagnata la reputazione di una delle perfezioniste silenziose della moda, lavorando per marchi come Joseph, Lacoste e, più recentemente, Carven.
Il debutto di Trotter da Bottega Veneta dimostra che la moda può essere sia concreta che trascendente.
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Nei suoi nove mesi in casa, Trotter si è innamorata e ispirata all’Intrecciato, usandolo come punto di partenza e di ispirazione. “Il linguaggio di Bottega Veneta è l’Intrecciato”, afferma. “È composto da due strisce diverse che si intrecciano e diventano più forti: i due elementi creano un insieme più forte. Collaborazione e connettività permeano questa maison e la sua storia, dalle sue origini a ciò che è oggi.”
La designer ha fatto uso sapiente degli archivi di bottega, portando in passerella una collezione risultante in un capolavoro di texture e materiali.
La sua versione di Bottega ripropone molti degli aspetti che abbiamo apprezzato della collezione di Matthieu Blazy, essenzialmente la “vecchia-new” Bottega. La collezione SS26 è estremamente elegante e ultra-indossabile. Anche in questo caso, fluidità e movimento si fondono tra i capi, a testimonianza dell’eccellente maestria artigianale della maison.

Trotter ha elaborato una serie di capi al tempo stesso grezzi e raffinati, con un’attenzione particolare alla natura tattile dei capi.
Caratterizzati da una sartorialità leggera ma al tempo stesso disciplinata, I capi in nappa ondeggiavano come l’acqua, anche nelle silhouette più squadrate, mentre abiti da sera e gonne a vita bassa ondeggiavano a ogni passo. Molte le reference all’abbigliamento maschile, che sono state applicate all’abbigliamento femminile senza sminuire il potere della femminilità.
Tra i pezzi forti della collezione, degni della reputazione di bottega e della sua magistrale precisione, una mantella in pelle, la cui tessitura a mano ha richiesto 4.000 ore.
La collezione presentava una ricca palette di tonalità terrose intense, vivaci tonalità di giallo e rosso intenso, il tutto bilanciato dai toni neutri caratteristici del marchio. Questa combinazione di colori e texture, dalla pelle alla maglieria, ha dato vita a una collezione a prova di critiche, rispettosa dell’heritage del brand e al tempo stesso innovativa e moderna.
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